IL MIGLIORE GIN IN ITALIA NASCE IN SICILIA E VIAGGIA NEL MONDO. LA SUA FORZA? METODO DI DISTILLAZIONE E PRODOTTI A CHILOMETRO ZERO

Ha saputo innovare puntando sulla tradizione secolare, sulle specificità della propria terra e su tecnologie evolute. Dario Rinaldi, tornato come imprenditore nella sua Sicilia, ha aperto una micro-distilleria per la produzione di gin. Oggi uno dei suoi prodotti è il migliore realizzato in Italia, pluripremiato ai concorsi internazionali.

Giampaolo Colletti

@gpcolletti

 

Produrre un ottimo gin con il metodo di distillazione sottovuoto – ed essere uno degli unici in Italia a realizzarlo così – e farlo puntando su artigianalità del prodotto grazie agli ingredienti tipici siciliani: è questa la ricetta vincente di Nysura Distillery, micro-distilleria indipendente nata nel cuore della Sicilia, tra le poche realtà isolane in grado di realizzare l’intero processo produttivo direttamente in sede. Tutto si compie nel garage delle meraviglie: trecentocinquanta metri quadrati tra tradizione e innovazione. Siamo a Nissoria, meno di tremila anime nella provincia di Enna. Il luogo trasuda sin dal nome dell’impresa perché Nysura è l’antico nome del paese. D’altronde nell’etichetta troneggia la rappresentazione di testa della Gòrgone con tre gambe che è presente anche nella bandiera della Sicilia. «Siamo attenti al territorio: valorizziamo la freschezza delle materie prime e delle botaniche raccolte e rispettiamo i ritmi della natura e i cicli stagionali. Ecco perché scegliamo di seguire i prodotti in ogni fase: dalla raccolta delle botaniche alla distillazione e fino all’imbottigliamento. Così monitoriamo da vicino i processi e otteniamo distillati artigianali ricercati e di alta gamma», racconta Dario Rinaldi, 43enne nato a Enna e oggi di base a Catania, ma fino a diciotto anni a Nissoria, in tasca una laurea in agraria e nella valigia alcuni anni di esperienze di lavoro a Londra. Poi il ritorno a casa, nella sua amata terra. «Avevo un sogno nel cassetto e l’ho realizzato con questa azienda partita da zero. Il gin non è un prodotto né siciliano né italiano. Ma in fondo è quanto successo per le birre artigianali oggi apprezzate nel mondo. L’innovazione sta nella produzione e in un metodo che affonda le radici nella storia, ma che si riattualizza. La nostra produzione avviene grazie ad una tecnica di distillazione speciale, realizzata con un macchinario che in Italia non è molto usato. Si utilizza sfruttando la pressione dell’aria: d’altronde se vai sull’Etna la temperatura di ebollizione dell’acqua è inferiore perché l’aria e più rarefatta. Ecco, il macchinario utilizza lo stesso principio con una pompa di vuoto e l’evaporazione dell’alcol avviene a pochi gradi centigradi. Tutto ciò permette di conservare freschezza e profumo di alcuni ingredienti più delicati che utilizzo nella distillazione», precisa Rinaldi. L’avventura è iniziata col coinvolgimento di un barman di Londra. Oggi Nysura Distillery produce un migliaio di bottiglie all’anno, vendute grazie anche all’online su Nysuradistillery.com e consegnate anche ai clienti Phloema in occasione delle feste natalizie. «In realtà ho iniziato soprattutto con il canale dell’online, anche se vendo pure nel canale Horeca. Nei periodi delle feste la rete si è rivelata la scelta vincente per fare dei regali», dice Rinaldi.

Cosa racconta la tua storia imprenditoriale?

È la riscossa di Davide contro Golia. Se avessi però scelto metodi tradizionali e già diffusi, mi sarei andato a scontrare con produttori di gin con una forza molto maggiore.

Cosa ha di diverso questo prodotto?

È espressione del territorio. Ci sono persino le bacche di ginepro come ingrediente principale, raccolte localmente sull’Etna. Sono una sottospecie tipica di quest’area vulcanica e crescono solo a determinate altezze, sopra i 1400 metri. Gli agrumi sono di quattro tipi diversi. E poi ci sono la mandorla, la liquirizia, la foglia di falso pepe e il pepe rosa.

Il vostro obiettivo?

Fare un prodotto unico, espressione della sicilianità e che possa differenziarsi. I risultati sono incoraggianti.

Perché si parla di innovazione?

Perché utilizziamo la tecnica della distillazione a freddo, una procedura all’avanguardia che permette di preservare i profumi delle botaniche più delicate. Siamo pionieri in Italia per la produzione di gin con l’utilizzo del Rotavapor®, strumento che dai tavoli dei laboratori chimici ha fatto capolino nelle cucine di chef di fama internazionale e sui banconi di bar tender creativi.

In cosa consiste?

Il rotary evaporator è una grande sfera di vetro rotante sulle cui pareti l’alcol si distribuisce come un film per poi evaporare, a temperature bassissime, grazie al vuoto creato dentro il macchinario; viene quindi convogliato in una serpentina refrigerata dove si condensa e passa di nuovo allo stato liquido in un recipiente di raccolta.

Il vostro fiore all’occhiello?

Il prodotto di punta si chiama Ginacria. Al concorso che ogni anno viene organizzato da The Gin Guide, dove partecipano centinaia di etichette, questo nostro speciale gin ha vinto il premio come miglior contemporary gin e come miglior gin italiano. Un grande orgoglio.

 

 

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